Kamasutra: cosa c’è da sapere sull’antico testo indiano

AMORE E'Il Kamasutra è un’opera molto antica che viene spesso considerata solo come un semplice libro sul sesso ma questo testo è qualcosa di molto più profondo, infatti non tutti sanno che tocca argomenti alti, spirituali e legati all’arte e all’amore.

Questo antico testo indiano è stato scritto da Vatsyayana, del quale non si hanno notizie sicure; ma si è ben a conoscenza del fatto che tale volume si suddivide in 7 parti e comprende un totale di 64 posizioni sessuali tutte raffigurate graficamente e ad ognuna appartiene un nome ed una specifica spiegazione su come può essere svolta e su quali benefici può apportare.

Quest’opera deve quindi essere considerata come un antico testo indiano basato sul comportamento sessuale umano ed è considerato come l’opera della letteratura sanscrita più importante.

Secondo l’autore esistono otto modi per fare l’amore ed ognuno di questi doveva essere ripetuto per otto posizioni o meglio pronunciate le 64 arti.

Il testo originale risale all’800, ma di questo è stata ovviamente fatta una traduzione in inglese ed in tempi più moderni è stata effettuata una nuova traduzione che pare essere molto più vicina, molto più simile, poiché ha perso ogni nesso con i dogmi morali tipici dell’età vittoriana.

Se si legge il Kamasutra ci si rende conto che fare l’amore è contemplato come un’esperienza divina, ed infatti secondo l’autore, il sesso, se fatto in maniera superficiale è sbagliato, il piacere non è visto assolutamente come un peccato, ma come un obiettivo nella vita ma questo solo se viene considerato come la più grande conseguenza di un amore autentico.

L’opera essenzialmente è indirizzata ad un pubblico socialmente elevato, dotto e ricco e scritto principalmente per le ragazze che stanno per approntare al matrimonio, quasi come se per loro fosse una guida utile per elevare lo spirito e per accompagnarle in questa nuova esperienza mosse dall’amore puro.

Quindi di certo l’opera vuole causare armonia, pace interiore e felicità, sempre nel pieno rispetto della morale e della religione oltre che della vita sociale ed economica.

In molti, erroneamente, confondono il primo capitolo per l’intera opera poiché esso comprende un elenco di tutte le posizioni spiegate nel testo, ma invece solo il 20% dell’intera opera è riservato alle posizioni sessuali, mentre il rimanente 80% accoglie tutti i suggerimenti giusti per poter divenire un bravo cittadino e parla dei rapporti sociali ed interpersonali tra donne e uomini.

Ma vediamo solo alcune tra le posizioni del Kamasutra più interessanti:

–          La sexy V: la donna deve sedersi su un mobile, un tavolo o comunque su un oggetto che le permette di stare sopraelevata, l’uomo si mette in piedi, di fronte a lei, con le gambe leggermente piegate e distanziate di circa 90 cm l’una dall’altra e le braccia attorno al busto di lei. Poi, lentamente, la donna deve spingere la sua gamba sinistra verso l’alto e mettere il piede sulla spalla dell’uomo per poi fare lo stesso con l’altra gamba.

–          Cavallo a dondolo: l’uomo sedendosi con le gambe incrociate, poggia le mani dietro di lui, la donna si siede sull’uomo e avvolge le gambe attorno al suo busto ed è lei a decidere il ritmo e la profondità della penetrazione.

–          Il triangolo oscillante: questa posizione ricorda subito quella del missionario, l’uomo deve mettersi a carponi e la donna solleva le anche verso il suo pene in modo da facilitare la penetrazione e quindi mentre l’uomo resta fermo la donna fa tutto il lavoro.

–          La posizione a X: questa è basata sul controllo, l’uomo resta sdraiato supino sul letto e la donna, posta a cavalcioni su di lui e di schiena, si abbassa sul pene. La donna stende le gambe indietro verso le spalle del partner e porta il busto verso il letto e tra le gambe di lui, insieme formeranno una X; la donna inizia a scivolare su e giù e per cercare una maggiore spinta deve usare i piedi di lui.