Betfair exchange

Betfair-exchangeIl Betting Exchange è una piattaforma elettronica di scambio scommesse che è stata inventata nel 2000 da Betfair in Gran Bretagna, ed è diventato nel corso di quest’ ultima decade un successo imprenditoriale planetario.  Anche l’ Italia, in ritardo di moltissimi anni, merito delle solite ed infinite lungaggini burocratiche,  ha finalmente “legalizzato” il Betting Exchange con l’ inserimento a maggio 2013 del decreto legge n. 47 sul Betting Exchange in Gazzetta Ufficiale. Dopo gli altri step necessari (test delle piattaforme dei concessionari con i server Sogei e la richiesta di autorizzazione al rilascio della licenza di Betting Exchange) finalmente arriverà anche da noi presumibilmente nel mese di marzo 2014.

Il primo operatore a partire nel Betting Exchange in Italia sarà appunto Betfair con la sua piattaforma conosciuta con il nome di Betfair Exchange.
Betfair opera da diversi anni in Italia come bookmaker tradizionale fornendo ai propri clienti solamente la possibilità di puntare le quote: questa divisione di Betfair si chiama Betfair sportsbook. Betfair in questo modo si comporta come un bookmaker tradizionale dando la possibilità di puntare le quote, le multiple, e piazzare scommesse in modalità live (solo di puntata).

Con l’ arrivo del Betfair Exchange anche in Italia tutto questo cambierà, e stravolgerà soprattutto il modo di intendere il “pianeta” scommesse. Betfair possedendo il Know how, la piattaforma e anche un nutrito numero di clienti che dal .com si sposteranno inevitabilmente sul betfair exchange, quest’ ultima sarà sicuramente la piattaforma leader in Italia e il punto di riferimento per tutti.

Nel Betfair Exchange sarà possibile come detto bancare una quota, venderla cioè ad un’ altro scommettitore  e comportarsi a tutti gli effetti come un vero bookmaker. Bancare una quota comporta una responsabilità, ovvero il denaro che si deve pagare ad uno scommettitore in caso di vincita. La responsabilità aumenta in maniera lineare all’ aumentare del valore della quota bancata.
Bancare una quota dà l’incredibile possibilità di fare trading sulle quote sportive, comprando e vendendo una quota in continuazione andando a fare piccoli profitti: basta quindi scommettere che un determinato evento sportivo si realizzi, ma adesso si potrà fare anche trading e “guadagnare” senza per forza di cose indovinare il risultato finale di un match.
Betfair darà anche la straordinaria possibilità sul suo sito internet di fare il cash out, che significa incassa ora, e permette di uscire in qualsiasi momento da una posizione assunta in precedenza incassando l’ eventuale vincita o, se si è dalla parte sbagliata una perdita (una sorta di stop loss), qualsiasi sia il risultato finale. Il cash out non è altro che il green up (quest’ ultimo fatto direttamente da un software di trading) che consente di splittare l’utile (o la perdita) potenziale accumulata sino a quel momento su di un determinato mercato, su tutti i possibili risultati consentendo una vincita certa e immediata.
Il Betfair Exchange in Italia avrà una limitazione importante rispetto al Betfair Exchange internazionale (per intenderci quello del sito Betfair.com) perché la liquidità presente sarà data solo da tutti gli utenti residenti in Italia. La liquidità (parametro fondamentale e indispensabile al funzionamento del Betting Exchange) sarà  limitata ai soli giocatori italiani, rendendo sicuramente alcuni mercati esteri non tradabili a causa della mancanza di proposte di puntata e bancata.
Riteniamo comunque che il Betfair Exchange in Italia riscuoterà da subito un grandissimo successo in quanto darà a tutti la possibilità di fare trading sulle quote sportive. Fare trading sulle quote, sarà molto più facile rispetto a farlo sui mercati finanziari, in quanto la maggior parte dei grafici delle quote sono determinabili e “conosciuti” a priori.
Il Betfair Exchange consentirà a tutti quelli che saranno desiderosi di mettersi in gioco  ed imparare le semplici regole di questo mercato, di crearsi un nuovo lavoro che potrà dare grosse soddisfazioni in termini economici.